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[:it]L’Uomo e le sue Gabbie – Didimo Taumà – Tommaso[:en]The Man and his Cages – Didymus Tauma – Thomas[:]

[:it]L’Uomo e le sue Gabbie – Didimo Taumà – Tommaso[:en]The Man and his Cages – Didymus Tauma – Thomas[:]

02/15/2017 Religione Spiritualità Storia 0

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Le_Caravage_-_L'incrédulité_de_Saint_Thomas

Provate ad aprire lo sportello della gabbia ad un uccellino prigioniero: potrà succedere che, spinto da un coraggioso impulso, si precipiti fuori e voli verso la libertà, ma potrà anche succedere che si ritiri timoroso in un angolo. Se esce, può andare a finire nelle fauci di un gatto o nel becco di un uccello rapace; se resta, perde un’occasione unica e può pentirsene per tutta la vita.

E la sua vita non sarebbe degna  di questo nome, se dovesse trascorrerla tutta fra le sbarre della sua prigione…

    Anche l’uomo è in gabbia e, spalancargli troppo bruscamente la porta, può voler dire precipitarlo nelle fauci della droga, del suicidio della violenza e del delitto. Ne sappiamo qualcosa ai nostri giorni. Certamente la felicità non è dentro la gabbia, è fuori, ma tutti hanno paura di essere felici. D’altra parte, le sbarre della sua gabbia l’uomo se le è costruite lui stesso, millennio dopo millennio, con un lavoro estremamente minuzioso e nello stesso tempo assurdo. Ma  vi è una speranza per la vita di chi è ingabbiato: capire in che modo le sbarre sono sorte dal nulla.

Ogni sbarra è un paraocchi e ogni benda è un “diavolo”. Cosi l’uomo si trova circondato da mille diavoli che assolvono fedelmente alla loro funzione, facendo il loro dovere. Sono come tanti segnali stradali: attento, lì c’è una curva, puoi uscire di strada. Fermati e lascia agli altri la precedenza, spaventati, trema, terrorizzati…….
Andrebbe tutto bene se l’uomo capisse quei segnali. Purtroppo , là dove sembra segnata una curva, la strada è dritta. La gabbia si risolve in una esasperante perdita di tempo.  Tuttavia se l’uomo troppo precipitosamente ne esce , la libertà raggiunta esteriormente, ma non ancora interiormente , diventa pericolosa per lui. Occorre dunque rimettere i segnali al loro posto giusto e soprattutto capirli:    come sono nati? Come si sono formati? Che funzione hanno i “diavoli”?
Leggemmo con scandalizzata sorpresa nel libro di Enoch questa frase: “Guarda il demonio da ogni lato e non da un lato solo, come tu fai. Lo vedrai ritornare ad essere Dio!” Il diavolo, in aramaico, è definito “ stra’ ahra’ ” cioè  “l’altro punto di vista”, la “visione parziale”, il paraocchi.    L’ambiente in cui si sviluppano i diavoli è quello sottoposto alle ristrettezze dello spazio e del tempo . Regno del diavolo è il mondo dei corpi e delle anime. Il diavolo ha effetti sulla materia e sulla mente, dato che l’anima è fatta di pensiero limitato. Ma quando il pensiero ritornando Spirito si allarga, si completa e attinge alla verità e all’eternità, uscendo dalle ristrettezze dello spazio e del tempo , allora l’uomo fa un salto di livello. 

       Questa è la differenza fra l’anima e lo spirito.    La prima, fatta di pensiero limitato, provvisorio, mentre lo Spirito è pensiero vittorioso, che ha superato ogni visione parziale.  Il primo atto dell’ingabbiamento dell’uomo è consistito nell’aver spezzato “il frutto dell’albero della Vita”, dividendo la Creazione in “buona” e “cattiva”. La vita deve pulsare liberamente, spinta dalle due grandi energie cosmiche: quella distruttiva e luminosa e quella costruttiva e tenebrosa. Sia la luce che la tenebra sono fenomeni positivi, tutti e due creati da Dio. Dobbiamo vederli in questo modo: la tenebra come luce che si spegne, la luce come tenebra che si illumina. La luce è ”bene”. La tenebra è un altro tipo di “bene”. Non avendo capito questa verità, restammo meravigliati, quando leggemmo Enoch: “Dio creò la luce e vide che essa era buona e creò le tenebre e vide che anch’esse erano buone…..”.

Coptic Museum, Old Cairo, Egypt.

Le prime sbarre della gabbia che l’uomo si era costruito erano fatte di buio: aveva arbitrariamente stabilito che le tenebre sono malvage. Conseguenze di questo pensiero aberrante sono le frasi che sentiamo pronunciare: Dio, abbi pietà di noi, Signore misericordia, Signore non ci indurre in tentazione, liberaci dal male e dalle tenebre!
Coloro che conoscono l’Ebraico, sanno che questi imperativi in realtà sono verbi al presente: nella preghiera di Gesù è detto: “…Tu ci liberi dal male, tu non ci induci in tentazione, tu ci rimetti i nostri debiti nell’istante in cui li rimettiamo ai nostri debitori….

Così il piccolo uomo, chiuso nella sua gabbia , si è trovato all’inizio in una posizione di una certa comodità. Se ha sbagliato: è Dio che lo ha indotto in tentazione. Il male lo fa soffrire? E’ Dio che non è misericordioso. Ma la verità è un’altra. Occorre che l’uccellino impari a pensare nel modo giusto, altrimenti appena uscito dalla gabbia verrà sbranato dal gatto, cioè divorato dalla paura. Pensare nel modo giusto vuol dire liberarsi dalle opinioni sbagliate dalle false verità rubate in un terreno lavorato da altri, cioè da coloro che nel lento trascorrere dei millenni hanno trovato vantaggioso mantenere in gabbia i propri simili. Occorre Pensiero libero.
Puntualissimo , allo scattare dei segnali cosmici, questo Pensiero è venuto all’appuntamento. L’uomo ha aperto gli occhi. Antichi manoscritti sono tornati alla luce. Solo un secolo prima sarebbe stato troppo presto: li avrebbero bruciati a furor di popolo.

 Una di queste voci nuove è quella di colui che fu così vicino a Gesù da respirarlo, di colui che non si è fermato alla superficie del Salvatore ma ha voluto penetrare al di là dell’epidermide, cacciando coraggiosamente il suo dito nel profondo. Più o meno a partire da Giuda, tutti gli apostoli sono stati interpreti non sempre fedeli o, come nel caso di Simon Pietro, talvolta rinnegatori di Gesù. Tutti meno uno. Soltanto uno che avesse capito Gesù avrebbe potuto riportare fedelmente il suo messaggio spirituale.
Ma capire Gesù vuol dire “ ESSERE GESU’ ”. Ecco il SEGRETO dell’essenza divina: Gesù è la STRADA, LA VERITA’, LA VITA.
Gesù è l’estremo livello raggiungibile dall’uomo. Chi lo raggiunge si trova ad essere “LUI”. Il piccolo, nervoso Giuda detto Tommaso Didimo, è passato al di là del traguardo e da quel momento è stato più che fratello gemello di Gesù, il suo alter ego: Gesù stesso, specchiato.

Ora possono trovare un’eco nella nostra coscienza le parole segrete che egli ha udite. Sono parole vere, eterne. Eccole:
“Io mi chiamo Giuda come l’altro apostolo, ma sono detto Taumà, Tommaso, cioè Didimo, e vi dirò quando e come Gesù mi ha chiamato così.”

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Le_Caravage_-_L'incrédulité_de_Saint_Thomas

Try to open the door of the cage to a captive bird: it can happen that, spurred by a courageous impulse, they break off and flight to freedom, but it can also happen that you fearful retreats into a corner. If it comes, it could end up in the jaws of a cat or the beak of a bird of prey; if he stays, it lost a unique opportunity and may regret it for life.

And his life would not be worthy of the name, if you were to spend it all through the bars of his prison …

Even the man in the cage and throw open the door too abruptly, it can mean headlong into the maw drugs, suicide of violence and crime. We know something in our days. Certainly happiness is not inside the cage, is out, but everyone is afraid to be happy. On the other hand, the bars of his cage the man if you built it himself, millennium after millennium, with an extremely detailed and absurd at the same time work. But there is a hope for the lives of those trapped: understand how the bars have sprung from nowhere.

Each bar is a blinkered and each band is a “devil.” So the man is surrounded by a thousand devils who faithfully fulfill their function, doing their duty. They are like so many traffic signs: careful, there is a curve, you can get out of the road. Stop by and let others take precedence, frightened, trembling, terrified …….
It would be all right if the man would understand those signals. Unfortunately, where there seems marked a bend, the road is straight. The cage is resolved in a maddening waste of time. However if the man comes out too precipitously, freedom reached outwardly, but not inwardly, becomes dangerous for him. We must therefore put the signals in their right place and above all to understand them: how they are born? How they formed? What is the function of the “devils”?
We read with shocked surprise in the book of Enoch this sentence: “Look at the demon from every side and not on one side only, as you do. You’ll see him back to being God! “The devil, in Aramaic, is defined” extra ‘ahra’ “that is,” the other point of view “, the” partial view “, the blinders. The environment in which they develop the devils is subject to the constraints of space and time. the devil’s kingdom is the world of bodies and souls. The devil has effects on matter and mind, since the soul is made of limited thinking. But when the thought returning Spirit widens, it complements and draws upon the truth and eternity, coming out of the constraints of space and time, then man is a level jump.

This is the difference between the soul and the spirit. The first, made up of limited thinking, provisional, while the Spirit is victorious thinking, which has exceeded all partial view. The first act of man caging consisted in having broken “the tree of Life”, by dividing the Creation into “good” and “bad”. Life has to pulsate freely, driven by two great cosmic energies: the destructive and constructive, and the bright and dark. Both light and darkness are positive phenomena, both created by God. We have to see them in this way: the darkness as a light goes out, the darkness as a light that lights up. Light is “good.” The darkness is another type of “good.” Not realizing this truth, we remained astonished when we read of Enoch: “God created light and saw that it was good and created the darkness and saw it was also good … ..”.

Coptic Museum, Old Cairo, Egypt.

 The first bars of the cage that the man had built were made of darkness, it had arbitrarily determined that the darkness is evil. Consequences of this thought abhorrent are the phrases that we hear God, have mercy on us, Lord’s mercy, Lord lead us not into temptation, deliver us from evil and darkness!
Those who know Hebrew, knows that these imperatives are actually verbs in the present: in the prayer of Jesus is said: “… You deliver us from evil, you do not induci into temptation, you forgive us our debts instant which also we have forgiven our debtors ….

So the little man, locked in his cage, he found himself at the beginning in a position of some comfort. If he was wrong: it is God who led him into temptation. Evil makes him suffer? And ‘God who is merciful. But the truth is otherwise. It is necessary that the bird learn to think in the right way, otherwise it just came out of the cage will be torn to pieces by the cat, that devoured by fear. Thinking in the right way means free from the wrong views of false truths stolen from other land masses, that is, by those in the slow passing of the millennia have found it advantageous to keep in a cage their own kind. Free thought is necessary.
Right on time, the shoot of cosmic signals, this thought came to the appointment. The man opened his eyes. Ancient manuscripts came to light. Only a century ago would have been too soon: they burned them by popular acclaim.

One of these new voices is the voice of him who was so close to Jesus to breathe, the one who did not stop at the surface of the Savior but wanted to penetrate the epidermis there, boldly chasing his finger deep inside. More or less from Judah and all the apostles were not always faithful interpreters or, as in the case of Simon Peter, sometimes deniers of Jesus. All except one. Only one who had understood Jesus could have faithfully report his spiritual message.
But understand Jesus means “BE JESUS ‘”. Here is the divine essence SECRET: Jesus is the WAY, THE TRUTH ‘, LIFE.
Jesus is the extreme level reached by man. Who reaches it is found to be “HIM”. The small, nervous Judah said Thomas Didymus, has gone beyond the finish and from that moment was more than twin brother of Jesus, his alter ego: Jesus himself, mirrored.

Now you can find an echo in our consciousness the secret words that he has heard. Words are true, eternal. Here they are:
“My name Judas as the other apostle, but said Tauma, Thomas, that is, Didymus, and tell you when and how Jesus has called me that.”

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