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[:it]L’Esodo dei fedeli della religione esoterica di Aton[:en]The Exodus of the faithful of the esoteric religion of Aten[:]

[:it]L’Esodo dei fedeli della religione esoterica di Aton[:en]The Exodus of the faithful of the esoteric religion of Aten[:]

12/13/2015 Egittologia Religione Spiritualità Storia 0

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aton

A Cades, i capi del nuovo popolo sorto dall’Esodo hanno deciso di fondere il culto di Aton, rimasto prerogativa dei Leviti – di origine egiziana – dopo la morte di Mosè, con il culto del dio pagano Javhè e degli altri dèi minori delle tribù semitiche che erano confluiti a costituire il popolo ebraico. Si convenne non tanto di mantenere il rigido monoteismo universale Atonista, quanto di costituire un unico dio nazionale per tutto il popolo ebraico.

A questo periodo risale probabilmente la stesura della seconda parte dell’Esodo che riabilita la figura di Mosè e le leggi che egli ha dato al popolo ebraico. A conferma di questa ipotesi c’è la presenza nei passi in cui vengono riportati i comandamenti dell’appellativo “Dio Geloso” per definire il Dio Mosaico, che sta a indicare che per gli Ebrei non devono esistere altri dèi, ma non che non esistevano in assoluto.

Esodo

Esodo

Il nuovo Dio Adonai (Aton)-Jhavè-Elhoim nelle intenzioni dei capi politici delle tribù ebraiche più che un Dio unico doveva, quindi, diventare nulla più di un dio nazionale, che cementasse tribù e popolazioni di origine tanto diversa e tale in effetti divenne. I Leviti di origine egiziana accettarono l’accordo, ma per lungo tempo continuarono a interpretare il dio della nuova religione secondo gli stessi canoni con cui in passato interpretavano i testi della religione atonista ed è probabile che per decenni continuarono a circolare tra di loro molti dei tasti sacri della religione di Aton, che si erano certamente portati con sé dall’Egitto, e che con ogni probabilità hanno costituito lo strumento base su cui si sono fondati l’interpretazione in senso monoteistico della nuova religione e il rigetto di qualsiasi rituale magico, che gradualmente sono diventati un patrimonio acquisito della cultura del popolo ebraico.

Adonai e Mosè

Adonai e Mosè

Questa ipotesi trova un riscontro preciso nel salmo 103 (104) della Bibbia, risalente all’XI secolo a. C., che contiene l’Inno a Dio Creatore, che altro non è che una riformulazione dell’Inno ad Aton scritto dal Faraone Akhenaton. Tra questi testi vanno annoverati indubbiamente anche frammenti dei libri che costituiscono il Pentateuco, scritti quasi certamente da Tutmoses (Mosè) o da persone a lui vicine. Del culto javhista venne accettata nella nuova religione soprattutto la concezione antropomorfa di un Dio che premia e punisce e l’idea dell’esistenza di un oltretomba.

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aton

A Cadesh, the leaders of the new people risen from Exodus decided to merge the cult of Aten, remained the prerogative of the Levites – of Egyptian origin – after the death of Moses, with the worship of the pagan god Javhè and other minor gods of the tribes Semitic that were merged to form the Jewish people. It was agreed not so much to maintain the rigid universal monotheism Atonista, how to set up a single national god for all the Jewish people.

In this period it was probably the writing of the second part of Exodus which rehabilitates the figure of Moses and the laws which he has given to the Jewish people. In confirmation of this hypothesis is the presence in the steps which lists the commandments of the name “Jealous God” to describe the God Mosaic, which indicates that the Jews should be no other gods, but that does not exist ever.

Esodo

Exodus

The new God Adonai (Aton) -Jhavè-Elohim in the intentions of the political leaders of the Jewish tribes more than one God must, therefore, become nothing more than a national god, that cementasse tribe and origin populations so different and that actually became . The Levites of Egyptian origin accepted the deal, but for a long time continued to play the god of the new religion to the same fees which in the past interpreted the texts of atonista religion and it is likely that for decades continued to circulate among them many of the sacred keys of the Aten religion which had certainly brought with him from Egypt, and that in all probability have formed the basic instrument on which were based the interpretation in the sense of the new monotheistic religion and the rejection of any magical ritual, which gradually they have become a patrimony of the culture of the Jewish people.

Adonai e Mosè

Adonai and Moses

This assumption is an accurate reflected in Psalm 103 (104) of the Bible, dating from the eleventh century. C., containing the Hymn to God the Creator, which is nothing more than a reformulation of the Hymn to Aten written by the Pharaoh Akhenaten. Among these texts are to be counted undoubtedly fragments of the books that make up the Pentateuch, written almost certainly Tuthmoses (Moses) or people close to him. The cult javhista was accepted in the new religion especially the anthropomorphic conception of a God who rewards and punishes, and the idea of the existence of an afterlife.

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