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[:it]Le Stelle Imperiture.[:en]The Imperiture Stars.[:]

[:it]Le Stelle Imperiture.[:en]The Imperiture Stars.[:]

03/04/2015 Egittologia Religione Spiritualità 0

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Elemento fondamentale alla base dell’ascensione celeste del sovrano all’interno dei Testi delle Piramidi è il ruolo delle Stelle Imperiture e, più in generale, dalla regione polare settentrionale che ideologicamente si può associare alla nostra concezione di paradiso. Secondo gli Egizi il cielo era definito come una sfera nella quale si trovavano le stelle e cinque pianeti osservabili a occhio nudo. La terra era probabilmente definita come un luogo immobile attorno al quale questa sfera ruotava con perno nel Polo Nord. In testi più tardi abbiamo attestata diverse volte la presenza di due poli, a indicare le conoscenze raggiunte dai sacerdoti-astronomi.

L’importanza che gli Egizi davano alla notte e al cielo notturno nell’Antico Regno è sottolineata dall’inizio del giorno che non avveniva con il sorgere del Sole ma con il suo tramontare e, contemporaneamente, con la comparsa delle stelle circumpolari e di Sirio. Nella cultura egizia i concetti di staticità e dinamicità erano parte integrante della natura duale di ogni elemento dell’ambiente. In questa definizione ricadono anche le stelle della fascia polare che, a differenza degli altri astri nel cielo, non tramontavano mai ed erano visibili dal tramonto all’alba ogni giorno dell’anno. Nel Medio Regno l’osservazione del cielo notturno si associa ad un sistema di computo dello scorrere del tempo, basato sui calendari Decanali che sono stati rinvenuti nelle sepolture soprattutto coperchi di sarcofagi, in particolare ad Asyut, tra la Dinastia IX e XII.

Tra queste stelle ricadono i sette astri del Piccolo Carro, o Orsa Minore, adoperati per gli spostamenti via terra e via mare. Le stelle di queste costellazioni sono dette circumpolari, ovvero che non tramontano mai, e per questo sono chiamate imperiture.
La costellazione del Piccolo Carro traccia nella sua rivoluzione notturna un cerchio attorno al Polo Nord ogni notte, configurandosi quale divinità in grado di far ruotare il firmamento e di rimanere eternamente nella sua sede.

Nella costruzione culturale della realtà dell’uomo egizio una porzione di cielo dominata da un’entità così significativa, di cui abbiamo appena accennato, diviene un luogo fondamentale del cosmo. Le altre stelle presenti nella volta celeste rappresentavano presso gli Egizi particolari figure, che noi oggi giorno chiamiamo costellazioni. Le stelle della fascia circumpolare erano quindi associate a immagini spesso anche molto complesse che permanevano nel cielo anche dopo il sorgere e il tramontare del Sole.  Il termine presente nei Testi delle Piramidi per definire Stelle Imperiture è iHmw-sk, che tradotto letteralmente significa “che non tramontano”; è la destinazione finale del sovrano, il luogo nel quale si trovano i seguaci di Osiride.

Tra le Stelle Imperiture doveva trovarsi il “Campo delle Offerte”, infatti:

Pyr. 749c-e. nmi pt ir sxt-iArw/ ir imn.k m sxt Htp/ mm iHmw-sk Smsw Wsir.
Attraverso il cielo fino al campo di giunchi/ fa un tuo luogo di sosta nel Campo delle Offerte/ tra le Stelle Imperiture, i seguaci di Osiride.

Secondo i testi vi è una vera e propria geografia che si articola nell’oltremondo celeste in regioni che sono identificate come il Campo delle Offerte. Quest’area del cielo, che si trovava tra le Stelle Imperiture, doveva essere sita nella parte Ovest del cielo circumpolare dove abitavano divinità come Ra, Horus o Hathor che è chiamata “la Signora (del Campo) delle Offerte”.

Queste divinità sono realmente presenti nel cielo, sotto forma di stelle e di costellazioni.  In questo luogo il sovrano trova cibo e birra nelle quantità che gli servono per sostentarlo e siede al fianco di Ra, a capo degli dei. I testi infatti riportano:

Pyr. 1165c- 1166c. Hmsi rk Hr xnD.k pw biA/ Sspn.k HD.k Ams.k/ sSm.k imw Nnw, wD.k mdw n nTr/ di-k Ax m Ax.f.

Siediti dunque sopra il tuo trono di metallo/ prendi la tua mazza e il tuo scettro/possa tu guidare coloro che sono nel Nnw, comanda gli dei/ poni lo spirito nel suo spirito.

In generale il cielo è un luogo con punti cardinali ben precisi che può essere circumnavigato. Ai suoi estremi si trovano dei portoni che tengono all’esterno gli esseri comuni e gli stranieri, ma che permettono al re defunto e agli dei di accedere al cielo. Un’altra area del cielo tra le Stelle Imperiture è il Campo di Giunchi:

Pyr. 1102a-d. wbA ban wAx rs sxt-iArw/ mh rf mr n xA m mw.
Aperto è il canale Ban/ allora è inondato il Campo di Giunchi/, il Canale Sinuoso è colmo d’acqua.

L’immagine di una terra emersa coperta dalle acque e di un canale che tracima richiama le inondazioni del Nilo, facendo supporre che l’aldilà celeste dei Testi delle Piramidi altro non sia che una riproposizione della terra d’Egitto.

[:en]

 

A fundamental element at the base of the celestial ascension of the sovereign within the Texts of the Pyramids is the role of the Imperishable Stars and, more generally, of the northern polar region which ideologically can be associated with our conception of paradise. According to the Egyptians, the sky was defined as a sphere in which there were the stars and five planets observable to the naked eye. The earth was probably defined as a still place around which this sphere pivoted in the North Pole. In later texts we have attested several times to the presence of two poles, indicating the knowledge reached by the priest-astronomers.

The importance that the Egyptians gave to the night and the night sky in the Old Kingdom is underlined by the beginning of the day that did not occur with the rising of the Sun but with its setting and, at the same time, with the appearance of the circumpolar stars and Sirius . In the Egyptian culture the concepts of static and dynamic were an integral part of the dual nature of every element of the environment. This definition also includes the stars of the polar band that, unlike the other stars in the sky, never set and were visible from dusk to dawn every day of the year. In the Middle Kingdom the observation of the night sky is associated with a system of counting the flow of time, based on the Decane calendars that have been found in the tombs above all covers of sarcophagi, in particular in Asyut, between the Dynasty IX and XII.

 

Among these stars fall the seven stars of Piccolo Carro, or Orsa Minore, used for land and sea travel. The stars of these constellations are called circumpolar, ie they never set, and for this reason they are called imperishable.
The constellation of the Little Dipper traces in its nocturnal revolution a circle around the North Pole every night, configuring itself as a divinity able to rotate the firmament and to remain eternally in its seat.

In the cultural construction of the reality of Egyptian man a portion of heaven dominated by such a significant entity, of which we have just mentioned, becomes a fundamental place of the cosmos. The other stars present in the heavenly vault represented particular figures among the Egyptians, whom we today call constellations. The stars of the circumpolar band were therefore associated with often very complex images that remained in the sky even after the rising and setting of the Sun. The term present in the Pyramid Texts to define Stars Imperiture is iHmw-sk, which literally means ” they do not go down “; it is the final destination of the sovereign, the place where the followers of Osiris are located.Among the Imperiture Stars there must have been the “Campo delle Offerte”, in fact:

Pyr. 749c-e. nmi pt ir sxt-iArw / ir imn.k m sxt Htp / mm iHmw-sk Smsw Wsir.
Through the sky up to the field of rushes / make a place to stop in the Campo delle Offerte / between the Imperiture Stars, the followers of Osiris.

According to the texts there is a real geography that is articulated in the celestial beyond in regions that are identified as the Camp of Offers. This area of ​​the sky, which stood between the Imperishable Stars, was to be located in the western part of the circumpolar sky where deities lived, such as Ra, Horus or Hathor, which is called the “Lady (of the Field) of the Bidding”.

These deities are really present in the sky, in the form of stars and constellations. In this place the sovereign finds food and beer in the quantities he needs to support him and sits beside Ra, at the head of the gods. The texts in fact report:

Pyr. 1165c – 1166c. Hmsi rk Hr xnD.k pw biA / Sspn.k HD.k Ams.k / sSm.k imw Nnw, wD.k mdw n nTr / di-k Ax m Ax.f.

So sit on your throne of metal / take your club and your scepter / may you guide those who are in the Nnw, command the gods / place the spirit in his spirit.

In general, the sky is a place with well-defined cardinal points that can be circumnavigated. At its ends are the gates that keep out common beings and foreigners, but which allow the deceased king and the gods to access heaven. Another area of ​​the sky between the Imperiture Stars is the Egyptian reed fieldsi:

Pyr. 1102a-d. wbA ban wAx rs sxt-iArw / mh rf mr n xA m mw.
Open is the Ban channel / then the Campo di Giunchi is flooded /, the Sinuous Canal is full of water.

The image of a land emerged covered by the waters and a channel that overflow recalls the floods of the Nile, suggesting that the heavenly heaven of the Pyramid Texts is nothing but a revival of the land of Egypt.

 

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