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[:it]Le lettere di El-Amarna[:en]Amarna’s letters[:]

[:it]Le lettere di El-Amarna[:en]Amarna’s letters[:]

01/05/2015 Arte e Cultura Egittologia Religione Spiritualità 0

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Dei piccoli villaggi sono sparsi in una vallata vicino al Nilo, qui si trovava un tempo la città Akhetaton. “il luogo dove sorge Aton” Il sito attualmente ha il nome di Tell el-Amarna. Dalle sabbie  del deserto sono state riportate alla luce templi, palazzi, tombe, abitazioni private e botteghe. Nel 1887 una contadina egiziana che scavava nel suo cortile trovò alcune tavolette di argilla con dei segni cuneiformi. Dapprima queste tavolette furono considerate dei falsi, ma ben presto la comunità scientifica riconobbe l’autenticità dei manufatti.

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Negli anni successivi, gli archeologi cercarono molto intensamente le tavolette di argilla per conto di istituzioni pubbliche e private.  Fino ad ora sono state recuperate in tutto trecentosessanta tavolette. Questo ritrovamento si suppone appartenga all’archivio di stato di Akhetaton. Il contenuto di queste tavole si basa sulle corrispondenze di due successivi re dell’Egitto e i loro corrispondenti, i sovrani liberi nel Medio Oriente e a Cipro e vari re vassalli, principi o ufficiali in Aram e in Palestina.

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La lingua delle tavole, con alcune eccezioni, è l’assiro-babilonese (accadico), con molte parole in dialetto arameo simile all’ebraico. Il periodo delle lettere può essere stabilito con una ceta precisione. Erano indirizzate a Nimmuria, che era Amnhotep III, e a Naphuria, che era Amenhotep IV (Akhenaton). Le lettere inviate ad Amenhotep III furnono probabilmente portate ad Akhetaton dagli archivi di Tebe.

Questo archivio è di importanza storica di un periodo precedente all’entrata degli israeliti a Canaan. Nelle tavolette scritte al re vassallo di Gerusalemme (Urusalim) al faraone, vengono menzionati ripetutamente gli “Habiru” , che minacciarono la terra dalla parte orientale del Giordano. Con l’aiuto di varie lettere è stato stabilito che Habiru e sa-gaz (habatu) rappresentavano lo stesso popolo.

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L’impressione che si riceve è che queste invasioni – degli habiru da est e del re degli hatti da nord – che minacciarono il dominio egiziano dall’Aram, un dominio che, si apprese cessò effettivamente dopo il regno di Akhenaton. Molte volte fu chiesto l’aiuto del faraone, ma Akhenaton non intervenne, provocando la fine del dominio egizio sull’Aram e su Canaan. Il nome habiru, citato nelle lettere del re di Gerusalemme, fece nascere la seguente congettura: questi invasori potrebbero essere stati gli ebrei sotto la guida di Giosuè che si avvicinavano ai confini di Canaan.

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Anche gli habiru arrivarono alla Terra Promessa dal deserto e si accostarono alla terra dall’altra parte del Giordano arrivando durante il periodo di Amenhotep III o di Amenhotep II. Questa ipotesi è contestata da alcuni studiosi perchè gli ebrei si trovavano ancora in Egitto ai tempi di Akhenaton, e l’unica opportunità che avrebbero avuto per andarsene sarebbe stato durante un periodo di anarchia, quando la dinastia faraonica una volta potente si stava spegnendo. Secondo quel punto di vista gli habiru giunsero con una delle ondate di nomadi che avevano il desiderio di stabilirsi nella terra di Canaan; poi potrebbero essere giunte altre ondate, una delle quali era quella degli ebrei sotto la guida di Giosuè.

 

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Small villages are scattered in a valley near the Nile, here once was the city Akhetaton. “the place where Aton rises” The site currently has the name of Tell el-Amarna. From the sands of the desert, temples, palaces, tombs, private houses and shops have been brought to light. In 1887 an Egyptian peasant digging in her courtyard found some clay tablets with cuneiform signs. At first these tablets were considered false, but soon the scientific community recognized the authenticity of the artifacts.

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In the following years, archaeologists looked very intensively for the clay tablets on behalf of public and private institutions. Up to now, three hundred and sixty tablets have been recovered. This finding is supposed to belong to the Akhetaton state archive. The content of these plates is based on the correspondence of two successive kings of Egypt and their correspondents, free sovereigns in the Middle East and Cyprus, and various king vassals, princes or officers in Aram and Palestine.

220px-Amarna_Akkadian_letterThe language of the plates, with some exceptions, is the Assyrian-Babylonian (Akkadian), with many words in Aramaean dialect similar to Hebrew. The period of letters can be established with a certainty. They were directed to Nimmuria, which was Amnhotep III, and to Naphuria, which was Amenhotep IV (Akhenaton). The letters sent to Amenhotep III furnono probably brought to Akhetaton from the archives of Thebes.

This archive is of historical importance from a period before the entry of the Israelites to Canaan. In the tablets written to the king vassal of Jerusalem (Urusalim) to the pharaoh, the “Habiru” are repeatedly mentioned, which threatened the earth from the eastern part of the Jordan. With the help of various letters it was established that Habiru and sa-gaz (habatu) represented the same people.

 

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The impression we receive is that these invasions – of habiru from the east and the king of the hatti from the north – which threatened the Egyptian domination of the Aram, a domain that, learned, actually ceased after the reign of Akhenaten. Many times the help of the pharaoh was asked, but Akhenaten did not intervene, provoking the end of the Egyptian rule on the Aram and on Canaan. The name habiru, quoted in the letters of the king of Jerusalem, gave rise to the following conjecture: these invaders may have been the Jews under the guidance of Joshua who approached the borders of Canaan.

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The habiru also arrived at the Promised Land from the desert and approached the land on the other side of the Jordan, arriving during the period of Amenhotep III or Amenhotep II. This hypothesis is contested by some scholars because the Jews were still in Egypt at the time of Akhenaten, and the only opportunity they would have to leave would have been during a period of anarchy, when the once powerful Pharaonic dynasty was dying out. From that point of view the habiru came with one of the waves of nomads who had the desire to settle in the land of Canaan; then other waves could have come, one of which was that of the Jews under the guidance of Joshua.

 

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