Crea sito

[:it]L’Armata Faraonica[:en]The Pharaonic Army[:]

[:it]L’Armata Faraonica[:en]The Pharaonic Army[:]

10/26/2015 Arte e Cultura Egittologia Storia 0

[:it]

view_02-A_Qadesh

Gli Egizi nonostante i successi in campo militare erano piuttosto arretrati in campo tecnologico dovuti in parte dalla posizione geografica dell’Egitto che garantiva alla popolazione una notevole sicurezza. Fino al Nuovo Regno, la guerra egizia rimase a uno stadio arretrato.

Nel Medio Regno le armi più usate erano bastoni e lance di selce, quano il bronzo era ampliamente usato in tutta l’area meridionale. Le truppe andavano in battaglia a petto nudo e a capo coperto, con un piccolo scudo a protezione. L’ipotesi più verosimile di tale atteggiamento nel combattimento fosse ritualizzata, come era nelle società preistoriche. Questo perchè in una socità in cui i re erano anche i minsitri del culto, anche la guerra poteva rientrare in un cerimoniale. Possiamo dunque supporre che le battaglie mirassero non all’uccisione, ma alla cattura dei nemici perchè fossero sacrificati agli dèi.

nubiani_arcieri

Nell’Antico Regno abbiamo alcune informazioni circa l’organizzazione militare, tutto questo ci proviene dalla biografia di un importante funzionario, Uni, che durante il governo dei primi faraoni della VI dinastia fu al comando di varie spedizioni militari. Il comando era nelle mani di funzionari di corte: sovraintendenti, guarda sigilli e pure sacerdoti.

Quello che non sappiamo è se, accanto alle truppe organizzate utilizzate all’occorenza, vi fosse in piccolo esercito permanente. Con l’invasione degli Hyksos (intorno al 1700 a.C.), la guerra si trasformò in qualcosa di diverso da un cerimoniale. I Faraoni del Nuovo Regno decisero di formare un esercito permanente, guidato da ufficiali di carriera che superava di gran lunga, le vecchie milizie.

Era suddiviso in quattro corpi, chiamati con i nomi di altrettanti dèi (Amon, Ra, Ptah e Seth) e forti ognuno di 5 mila uomini. Un corpo a parte era formato da guerrieri montati sui carri che costituivano la guarnigione di Menfi con al comando un principe reale.

carro_egypt

A metà del XIV secolo a.C., Amenofi IV (Akhenaton) cercando imporre la sua nuove fede religiosa, mise a capo delle più alte cariche dello stato i militari che erano slegato dal clero. Questo esercito era in gran parte formato da mercenari i quali erano considerati con distacco dal popolo.  Pertanto di fronte a questa opinione sui soldati, ai faraoni non rimase che ampliare sempre più la struttura mercenaria.

Al tempo di Ramses II, Nubiani, Libi, Shardana, Khak, Mashwesh e altri formavano la parte più importante dell’esercito. In un papiro dell’epoca è scritto che una truppa di 5 mila uomini era composta da 880 Nubiani, 520 Shardana, 1600 Kahak, 100 Mashwesh e appena 1900 Egizi.

Nel corso del tempo questo sistema fu un pericolo per l’Egitto perchè i mercenari, che abitavano con le famiglie, cambiarono lentamente la composizione della popolazione, e assunsero un ruolo simile a quello che i capi mercenari germanici giunsero ad avere nel V secolo d.C. nell’impero romano, arrivando ad occupare il ruolo di imperatore.

[:en]

view_02-A_Qadesh

 

The Egyptians, despite the successes in the military field, were rather backward in technology due in part to the geographic position of Egypt which guaranteed the population considerable security. Until the New Kingdom, the Egyptian war remained in a backward state.

In the Middle Kingdom the most used weapons were sticks and flint spears, the bronze was widely used throughout the southern area. The troops went into battle bare-chested and covered, with a small shield to protect. The most likely hypothesis of this attitude in combat was ritualized, as it was in prehistoric societies. This is because in a society in which kings were also minsiters of worship, even war could be part of a ceremony. We can therefore suppose that battles aimed not at killing, but at capturing enemies for sacrificing themselves to the gods.

nubiani_arcieriIn the Old Kingdom we have some information about the military organization, all this comes from the biography of an important official, Uni, who during the government of the first pharaohs of the 6th dynasty was in command of various military expeditions. The command was in the hands of court officials: superintendents, watch seals and even priests.

What we do not know is if, next to the organized troops used at the time, there was a small permanent army. With the invasion of the Hyksos (around 1700 BC), the war turned into something other than a ceremonial. The Pharaohs of the New Kingdom decided to form a permanent army, led by career officers who far exceeded the old militia.

It was subdivided into four bodies, called by the names of as many gods (Amon, Ra, Ptah, and Seth) and each with 5 thousand men. A separate body was formed by warriors mounted on the chariots that constituted the garrison of Memphis with the command of a royal prince.

 

carro_egyptIn the middle of the 14th century BC, Amenhotep IV (Akhenaten), trying to impose his new religious faith, put the soldiers who were untied by the clergy at the top of the highest offices of the state. This army was largely made up of mercenaries who were viewed with detachment from the people. Therefore in the face of this opinion on the soldiers, the pharaohs only had to expand the mercenary structure ever more.

At the time of Ramses II, Nubians, Libi, Shardana, Khak, Mashwesh and others formed the most important part of the army. In a papyrus of the time it is written that a troop of 5 thousand men consisted of 880 Nubians, 520 Shardana, 1600 Kahak, 100 Mashwesh and just 1900 Egyptians.

Over time this system was a danger to Egypt because the mercenaries, who lived with the families, slowly changed the composition of the population, and assumed a role similar to what the Germanic mercenary chiefs came to have in the fifth century AD. in the Roman Empire, coming to occupy the role of emperor.

 

[:]