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[:it]La titolatura del Faraone[:en]Pharaoh’s title[:]

[:it]La titolatura del Faraone[:en]Pharaoh’s title[:]

01/31/2015 Arte e Cultura Egittologia Storia 0

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A partire dal Medio regno ogni sovrano egiziano, all’atto dell’ascesa al trono, assume una titolatura assai precisa , che consiste di cinque nomi, ciascuno dei quali è collegato a titoli ben precisi.questi nomi sono :

  • Horus, che definisce il Faraone come manifestazione dell’antico dio dei cieli con l’epiteto ” Horus nel Palazzo ” ( Horus in quanto in quanto figlio di Osiride è considerevolmente più giovane). Per questo il nome viene inscritto all’interno dell’immagine del Palazzo sulla quale sta accovacciato il falco Horus. I re più antichi , attorno al 3000 a.C., sono designati solo con questo nome. Nel Nuovo Regno il nome Horus inizia sempre con l’elemento ” forte toro” e per il resto è molto variabile.
  • Nebti, letteralmente ‘ entrambe le signore ‘, in concreto le dee protettrici Nekhbet e Uto (Wadjit), rispettivamente dell’Alto e del Basso Egitto, indicate come avvoltoio e serpente in un canestro, il segno per signore. Con ciò si voleva alludere alla dualità del dominio del Faraone, quale è indicata dal titolo spesso ricorrente di ” signore dei due paesi “. Alla coppia di dee corrisponde quella del potere reale di Horus e Seth, ” entrambi i signori”.
  • Oro o Horus dorato, poichè nella maggioranza dei casi assieme al falco viene rappresentato sul collare il segno dell’oro; il significato del falco resta qui problematico.
  • Incoronazione, termine introdotto dal titolo di ” re dell’Alto e del Basso Egitto” e iscritto in un cartiglio, un ovale allungato che lo racchiude, proteggendolo, da ogni lato. Dalla fine dell’Antico Regno il nome di incoronazione viene unito al nome del fio sole , Ra, e comprende perciò il segno del disco solare ed è stato considerato finora come predicato teologico relativo al dio solare, mentre in studi più recenti lo si interpreta  come predicato del sovrano.
  • Il nome proprio, collegato con il titolo ” figlio di Ra “. Si tratta del nome che il principe già aveva  e che, come per il nome di incoronazione , egli racchiude in un cartiglio una volta diventato re. Così ogni sovrano ha due cartigli con i suoi nomi.

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Questa titolatura restò in uso anche per gli imperatori romani nelle vesti di faraoni, anche se per loro venne impiegata una formula abbreviata. Solo raramente tutti e cinque gli elementi della titolatura compaiono assieme su un monumento reale. Se il Faraone doveva essere designato da un nome proprio , di regola sceglieva il nome di incoronazione

 

 

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Starting from the Middle Kingdom, every Egyptian sovereign, upon the ascent to the throne, assumes a very precise title, consisting of five names, each of which is linked to precise titles. These names are:

    Horus defines Pharaoh as the manifestation of the ancient god of the heavens with the epithet “Horus in the Palace” (Horus as Osiris’s son is considerably younger). That is why the name is inscribed inside the image of the palace on which the Hawk Crouch crouches. The oldest kings, around 3000 BC, are only designated by this name. In the New Kingdom the name Horus always begins with the “strong bull” element and for the rest it is very variable.

   Nebti, , literally ‘both ladies’, in particular the goddesses Nekhbet and Uto (Wadjit), respectively of Upper and Lower Egypt, referred to as a vulture and snake in a basket, the sign for ladies. This meant alluding to the duality of Pharaoh’s dominion, as indicated by the often recurring title of “lord of the two countries”. The goddess couple corresponds to that of Horus and Seth’s real power, “Both Lords.”

    Gold or Golden Horus, as in the majority of cases with the hawk is represented on the collar the sign of gold; the significance of the falcon remains problematic here.

    Coronation, a term introduced by the title of “King of the Upper and Low Egypt” and inscribed in a cartouche, an elongated oval that encloses it, protecting it from each side. Since the end of the Old Kingdom, the coronation name is associated with the name of the sun, Ra, and thus includes the sign of the solar disc and has been considered so far as the theological predicate for the solar god, while in recent studies it is interpreted as the predicate of the sovereign.

    The proper name, associated with the title “Ra’s son“. It is the name that the prince already had and which, as for the coronation name, he encloses in a cartridge once he has become king. Thus every ruler has two cartilages with his names.

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This title was still in use for Roman emperors in the garments of Pharaohs, although a shortened formula was used for them. Rarely, all five of the titling elements appear together on a real monument. If Pharaoh had to be named by his own name, he would normally choose the coronation name

 

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