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[:it]La Geografia dell’Oltretomba Egizio[:en]The Egyptian Geography of the Underworld[:]

[:it]La Geografia dell’Oltretomba Egizio[:en]The Egyptian Geography of the Underworld[:]

10/01/2015 Egittologia Religione Spiritualità 0

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Tramite le formule è possibile delineare non solo la geografia del cielo, anche se non in modo preciso, ma anche gli elementi che si trovano all’interno. Il cielo, infatti, presenta sia strutture sia creature, sebbene le prime siano decisamente poche. Sono, infatti, citati solo due santuari:

• Il Recinto di Horus appartenente al Cielo.
• La Casa del Re appartenente al Cielo.

Il mondo celeste presenta le medesime caratteristiche della terra, anch’esso infatti ha dei punti cardinali e dei limiti, inoltre può essere circumnavigato. Sappiamo che a ogni lato è presente un’entrata, la quale non serve solo per l’accesso delle divinità e del faraone defunto, ma anche per bloccare l’ingresso agli stranieri e alla gente comune. Il cielo presenta un limite superiore, il quale può essere raggiunto da tutte le creature, e Sethe lo identifica con il termine iskn, anche se sembra essere una regione occidentale e forse presente anche a Est. Ad esempio:

Pyr. 1016c. iskn pt
Lo iseken del cielo

Il Sole scende sulla barca notturna da questa regione e sempre da qui richiama il sovrano affinché assurga al ruolo di stella del mattino. Il termine iskn, all’interno dei Testi delle Piramidi, sembra delineare un corpo fatto d’acqua o una striscia di terra, infatti:

Pyr. 1170a. rdi.f’ .f ‘ir.k m iskn n pt.
Egli porge il suo braccio a te nell’iskn del cielo.

In questo specifico a iskn segue il determinativo del canale, mentre ha tutt’altra definizione nei Testi dei Sarcofagi dove viene utilizzato come determinativo di aree desertiche o straniere.
Un’altra regione nominata nei testi e situata i margini del cielo è w’rt, la quale può essere riferita a uno o più elementi, tradotta come “landa desertica”. In un caso vediamo:

Pyr. 1168b. ‘h’ r.f’ ir w’rt wrt.
Attendilo alla grande w’rt.

Solamente in Pyr. 1201d si suggerisce che la w’rt possa avere una localizzazione settentrionale perché è posta in relazione con le ixmw sk, le Stelle Imperiture della fascia Circumpolare. Nei Testi dei Sarcofagi di Medio Regno (CT IV 359b) invece si dà una localizzazione di w’rt più precisa, viene infatti collocata di fronte a la iskn, che abbiamo visto essere posta idealmente a Occidente.

Tra le regioni non mancano i campi, sht, che abbiamo già avuto modo di vedere in precedenza. In particolare riconosciamo due aree, molto vicine alle Stelle Imperiture, e già viste in precedenza in Pyr. 749c-e.

In Pyr. 749c-e. abbiamo citati sia il Campo di Giunchi, sht-i3rw, sia il Campo delle Offerte, sht-htp.w. Questi due campi sono particolarmente importanti nella ricostruzione del cielo dato he sono a esso direttamente associati, in particolare a all’area Settentrionale dove si trovano le ihmw-sk, come nel caso dell’iskn.

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Questi campi sono inondati dall’acqua, di cui abbiamo accennato, e sottolineano come l’aldilà sia visto come un luogo dove questo elemento è particolarmente presente. Nella geografia oltremondana che si evince dai Testi delle Piramidi abbiamo citati, più volte, dei laghi e dei canali che tagliano le terre emerse. Secondo Allen l’aldilà è un “corpo d’acqua” e il nome di questa massa liquida è ptri o ptrw.

Sp. 468a. hrt ptr pt.
Presiedi al ptr del cielo.

In questo caso abbiamo il termine ptr con diverse coppie di occhi associate al cielo, mentre in alcuni casi è presente anche il determinativo del lago o del canale che può essere tradotto.

Riassumendo brevemente possiamo dire che la dw3t celeste sia ricostruita nella mentalità egizia come una regione caratterizzata dalla presenza di acqua e con: campi, aree desertiche e paludi. Queste terre sono tagliate da canali, laghi e bacini. A Nord del cielo oltremondano le Stelle Imperiture vivono in eterno e sono il luogo finale del viaggio del sovrano. Al centro di questa serie di regioni e ambienti, che abbiamo tentato di disporre secondo le coordinate geografiche, possiamo ipotizzare ci fosse il “cammino del firmamento” o la Via Lattea, il mskt shdw, che simboleggia un luogo di passaggio che caratterizza l’intera dw3t, oltre alle azioni dello spirito del faraone che ha accesso sia al mondo terreno che al mondo celeste.

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Using formulas you can define not only the geography of heaven, though not precisely, but also the elements that are inside. The sky, in fact, has both structures and creatures, although the former are very few. They are, in fact, mentioned only two sanctuaries:

• The fence of Horus belonging to heaven.
• The House of the King belonging to heaven.

The celestial world has the same characteristics of the earth, also has fact of the cardinal points and limits, also can be circumnavigated. We know that on each side there is an entry, which not only serves to access the deities and the deceased pharaoh, but also to block the entrance to foreigners and ordinary people. The sky has an upper limit, which can be reached from all creatures, and Sethe identifies with the term iskn, although it seems to be a western region and perhaps also to the East. For example:

Pyr. 1016c. iskn pt
The iseken of the sky

The sun goes down on the night boat from this region and always from here recalls the sovereign to be upgraded to the role of the morning star. The term iskn, inside the Pyramid Texts, seems to outline a body made of water or a strip of land, in fact:

Pyr. 1170a. rdi.f’ .f ‘ir.k m iskn n pt.
He holds out his arms to you nell’iskn sky.

In this specific to iskn following the determinative of the channel, and has an entirely different definition in the Coffin Texts where it is used as a determinative of desert or foreign areas.
Another region named in the texts and set the margins of the sky is w’rt, which can be referred to one or more elements, translated as “desert wasteland”. In one case we see:

Pyr. 1168b. ‘h’ r.f’ ir w’rt wrt.
 Wait at large w’rt.

Only in Pyr. 1201d is suggested that the w’rt can have a northern location because it is placed in relation to the ixmw sk, the Stars of the Undying Circumpolar end. In the Coffin Texts of the Middle Kingdom (CT IV 359b) instead it gives a more precise localization of w’rt, is in fact placed in front of the iskn, it saw is placed ideally in the West.

Among the regions there are plenty of fields, sht, we already have seen previously. In particular, we recognize two areas, very close to the Stars Undying, and previously seen in Pyr. 749c-e.

In Pyr. 749c-e. We mentioned both the Field of Rushes, sht-i3rw, both the range of deals, sht-htp.w. These two fields are especially important in the reconstruction of the sky since he is directly associated with it, particularly to the North where there are ihmw-sk, as in the case of the iskn.

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These fields are inundated by water, which we have mentioned, and underline that the afterlife is seen as a place where this element is particularly present. In otherworldly geography that can be seen from lyric we mentioned Pyramids, repeatedly, lakes and canals that cut through the land area. According to Allen the afterlife is a “body of water” and the name of this liquid mass is ptri or ptrw.

Sp. 468a. hrt ptr pt.
Ptr preside at the sky.

In this case we have the word ptr associated with different pairs of eyes to the sky, while in some cases there is also the determinative of the lake or channel that can be translated.

Briefly we can say that the celestial dw3t is rebuilt in the Egyptian mentality as a region characterized by the presence of water and with: fields, desert areas and marshes. These lands are cut by canals, lakes and reservoirs. To the north of the sky otherworldly the Stars Undying live forever and are the final resting place of the sovereign trip. At the center of this set of regions and environments, we have tried to dispose according to geographic coordinates, we can assume there was the “path of the firmament” or the Milky Way, the mskt shdw, symbolizing a place of passage that characterizes the entire dw3t, in addition to the pharaoh’s spirit actions that has access to both the earthly world to the heavenly world.

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