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06/21/2015 Egittologia Spiritualità Storia 0

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religionsplanetearth66_03

L’importanza di Osiride presso gli Egizi ha inizio nelle fasi più antiche della storia e le prime fonti che ci attestano questa divinità sono proprio i Testi delle Piramidi. Bisogna però specificare che il mito di Osiride dovette rivestire una grande importanza già in una fase precedente, in un periodo di formazione dello Stato egizio. Questo è dimostrato dalla sua posizione nei già citati Testi delle Piramidi, nei quali il rapporto con Osiride è strettamente connesso non solo con il sovrano deceduto, ma anche con il suo percorso di divinizzazione. L’identificazione di Osiride con il re è fondamentale nella concezione egizia non solo di Antico Regno, ma per tutta la storia faraonica. La dimostrazione dell’importanza di questa divinità è fornita dai testi, come ad esempio nel racconto di Horus e Seth del Nuovo Regno, in cui Osiride è presentato come il sovrano. Questo dio è posto spesso in relazione con le altre divinità, anche se spesso questi riferimenti non sono espliciti, ma si comprendono solamente da un’analisi approfondita dei testi. Particolarmente importante è la relazione di Osiride e di Iside che, oltre ai racconti mitologici, sembra avere delle connessioni astrali. Iside infatti è associata nei Testi delle Piramidi a Sothis, detta anche spdt, la stella che noi oggi chiamiamo Sirio. Osiride al contempo viene equiparato a Orione: in un passaggio dei testi dii Pepi I, Merenra e Pepi II troviamo:

Pyr. 819c. mk sw ii m sAH, mk Wsir ii m sAH
Ecco egli è venuto come Orione, ecco Osiride è venuto come Orione.

Un passo simile compare anche nelle piramidi di Pepi I e Merenra (Pyr. 882a-c. vedi sopra).

Osiride

L’associazione di Orione e Osiride è ancora confermato nel Nuovo Regno; nel Muro Enigmatico di Ramesse IX viene detto che il bA di Osiride è Orione, il Sovrano delle Stelle. Le Stelle Circumpolari in questa fase non entrano nella dwAt, ma restano all’Esterno, e non seguono il viaggio della barca solare.
Il rapporto tra Osiride e Iside dà vita, come ci testimoniano gli stessi testi, a una particolare figura di Horus: Horus-Sopd che secondo alcuni studiosi sarebbe da associare proprio a spdt.
In seguito vedremo come la dwAt e la sua distesa fossero definiti come “Acque Fresche”, da tradurre ed intendere con il firmamento. Questo è il luogo che il re defunto e gli dei navigavano, raggiungendo le diverse regioni celesti. La connessione di Osiride con l’ambito celeste, relativo alle credenze oltremondane di ambito regale, era elemento cardine della teologia di Antico Regno. Il sovrano defunto era chiamato il “Fratello di Sirio” e il “Figlio del Dio della dwAt”, colui che è accompagnato da Osiride nell’Oltremondo e da Orione oltre il cielo:

Pyr. 589a. ii Hr ip.f it.f im.k rnpi.ti m rn.k n mw rnpw.
Horus viene ed egli riconosce in te suo padre, essendo tu ringiovanito, nel tuo nome di “Acqua Rinnovata”.

Horus – Sopd

Le “Acque Fresche”, la cui corretta traduzione è il firmamento, giocano un ruolo importante anche nella definizione della dwAt. Probabilmente nei Testi delle Piramidi si assiste a una sorta di gioco di parole dove le “Acque Fresche” che compongono il cielo stellato, definendolo un luogo puro, sono citate anche in formule che caratterizzano rituali come le libagioni:

Pyr. 1002c. ir mw ipn rnpw rdiw.(i) n.k.
Per queste Acque Fresche che ho dato a te.

Abbiamo anche altri casi di rituali, dove troviamo il sovrano deceduto che lava le proprie mani con le acque fresche, come in Pyr. 1748a. Tornando a parlare della sfera divina troviamo l’identificazione di Osiride con il firmamento (Pyr. 589a).
Notiamo quindi un’altra associazione di Osiride con un elemento cosmico che permette alla divinità di assumere una caratteristica temporale che definisce il passare dell’anno in Egitto, ad esempio:

Pyr. 883d. ms.n Tw nwt m sAH/ sSd.n Tw rnpt Hna Wsir.
Nut ti ha messo al mondo come Orione/ l’anno ha cinto la tua testa con Osiride.

Osiride ricopre una grande importanza nella definizione del contesto delle credenze che delineano il cosmo e della dottrina astrale di Eliopoli, nella quale il dio, associato alle acque pure, è definito come colui che circonda con le sue braccia le terre e i possedimenti e che si trova attorno le isole fluttuanti.

Pyr. 1631a-b. Sn.n.k xt nb m-Xnw awy.k m rn.k n dbn HAw nbw/ aA m rn.k aA-sk.
Tu hai circondato ogni cosa nelle tue braccia nel tuo nome di Colui che circonda tutte le isole/ sei grande nel tuo nome di Grande Oceano.

Torna l’idea dell’acqua come luogo che caratterizza la dwAt, ma in più vediamo che Osiride è colui che circonda l’oltremondo con le sue braccia. Nei Testi delle Piramidi vedremo come si citino aree geografiche come le isole fluttuanti che rappresentano dei luoghi reali, nel caso appena citato il Mar Egeo. Altri esempi sono il Grande Verde e il Grande Cerchio presenti nel Pyr. 628a. Osiride viene definito come colui che è identico a mari e laghi, nel caso del Lago della dwAt, e che questi luoghi si trovano laddove è presente Orione (802b). Abbiamo quindi la riproposizione nell’aldilà di mari che sono trasposti nelle regioni celesti connessi con Orione e Sirio. Un’ulteriore definizione dell’aldilà celeste nell’Antico Regno, ci è fornita dalla figura della dea Nut associata alla volta celeste. Raffigurazioni della dea Nut si trovano sui sarcofagi di Nuovo Regno, ma già nei Testi delle Piramidi è esplicitata la definizione come ricettacolo nel quale ascende il corpo del defunto:

Pyr. 616d-f. rdi.t(i) n mwt.k m rn.s qrswt / inq.n.s Tw m rn.s m qrswt/ is ia.ti n.s m rn.f m ia.
Tu sei stato affidato a tua madre Nut nel suo nome di sepoltura/ lei ti ha abbracciato nel suo nome di sarcofago/ sei stato elevato a lei nel suo nome di mastaba (sic. tomba).

Nut

L’ascensione nel cielo nell’Antico Regno è definita nei Testi delle Piramidi della V e VI dinastia dalla presenza del sovrano che, posto nel sarcofago dalla forma di Nut, ottiene la benedizione di Osiride che si sposta nel cielo divenendo una stella del firmamento di Nut. Osiride, e quindi il sovrano, attraversavano con la barca il cielo recandosi in un punto ben preciso della volta: verso le Stelle Imperiture, ovvero quelle stelle circumpolari che si trovano tra i 26 e 30° sull’orizzonte Nord nella zona delle piramidi. La rivoluzione di queste stelle avviene attorno al Polo Nord celeste e quindi non sorgono ne tramontano mai, sono a tutti gli effetti imperiture. Queste erano definite dai testi delle vere e proprie divinità, infatti:

Pyr. 818c. Sm.k m nTrw ipf mHtw ixmw-sk.
Tu andrai da questi dei settentrionali, le Stelle Imperiture.

Pyr. 1080a-b. sA.f ir sA n nTrw ipw mHtw/ ixmw-sk nn sk.i.
La sua schiena è contro la schiena di questi dei del Nord/ le Stelle Imperiture, e io non perirò.

Quando l’ascensione del sovrano era compiuta egli stesso diventava una stella circumpolare, infatti gli stessi testi ci dicono che il sovrano non può morire poiché egli è una Stella Circumpolare:

Pyr. 1468c-69a. n mt RE pn n nswt/ n tmiw mt n mt nb, n mt RE n mt nb/ ixmw-sk pw RE.
Non morirà Unis per il sovrano/ non morirà a causa di tutti i morti, Unis non morirà a causa di tutti i morti/ questo Unis è una Stella Imperitura.

Vi sono poi altri passaggi nei quali il sovrano non è direttamente chiamato Ixmw-sk, ma nel testo si dice che egli si aggiunge a esse, divenendo un seguace di Osiride.  A supporto di ciò si rimanda al Pyr. 749c-d, tradotto in precedenza. Le figure divine che sono citate nei Testi delle Piramidi assumono una grande rilevanza poiché esse sono parte integrante dell’aldilà e rappresentazioni degli elementi del cosmo, e non solo dei passivi abitanti che svolgono le proprie attività in funzione del sovrano defunto.

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The importance of Osiris from the Egyptians begins in the earliest stages of the history and the first sources attest that this divinity is precisely the Pyramid Texts. But we must specify that the myth of Osiris had to be important already at an earlier stage, in a period of training the Egyptian State. This is demonstrated by its position in the Pyramid Texts already mentioned, in which the relationship with Osiris is closely connected not only with the king died, but also with its path of deification. The identification of Osiris with the king is crucial in understanding not only of Egyptian Old Kingdom, but throughout the Pharaonic history. The demonstration of the importance of this deity is provided by texts, such as in the story of Horus and Seth of the New Kingdom, where Osiris is presented as the sovereign. This god is often placed in connection with other deities, though often these references are not explicit, but are understood only by a thorough analysis of the texts. Particularly important is the relationship of Osiris and Isis, in addition to mythological stories, it seems to have the astral connections. Isis is in fact associated in the Pyramid Texts to Sothis, also called spdt, the star we now call Sirius. Osiris at the same time is equivalent to Orion: in a passage of the gods texts Pepi I and Pepi II Merenre we find:

Pyr. 819c. mk sw ii m sAH, mk Wsir ii m sAH

Here he has come as Orion, here Osiris has come as Orion.

Such a step also appears in the pyramids of Pepi I and Merenre (Pyr. 882nd-c. Above).

Osiris

The association of Orion and Osiris is confirmed yet in the New Kingdom; Enigmatic in the wall of Ramesses IX is said that the bA of Osiris is Orion, the Sovereign of the Stars. Circumpolar stars at this time do not enter the dwat, but remain Outside, and do not follow the journey of the solar boat.
The relationship between Osiris and Isis gives life, as we witness the same texts, to a particular figure of Horus: Horus-Sopd which some scholars would be associated precisely spdt.
Later we will see how the dwat and its expanse were defined as “Fresh Water”, to translate and understand with their firmament. This is the place that the late king and the gods sailed, reaching the different celestial regions. The Osiris connection with the celestial sphere concerning otherworldly beliefs of royal field, was the key element of the Old Kingdom theology. The dead king was called the “brother of Sirius” and “Son of God of dwat”, who is accompanied by Osiris nell’Oltremondo and Orion over the sky:

Pyr. 589a. ii Hr ip.f it.f im.k rnpi.ti m rn.k n mw rnpw.
Horus is and he recognizes in the his father, since you are rejuvenated, in your name of “Water Renewed”.

Horus – Sopd

The “Fresh Water”, whose correct translation is the firmament, they play an important role in defining the dwat. Probably in the Pyramid Texts are witnessing a sort of play on words where “Fresh Water” that make up the stars, calling it a clean place, even in the formulas are cited that characterize ritual as the libations:

Pyr. 1002c. ir mw ipn rnpw rdiw.(i) n.k.
For these waters Fresh that I gave to you.

We also have other cases of ritual, where we find the sovereign died washing their hands with fresh water, as in Pyr. 1748th. Going back to the divine sphere we find the identification of Osiris with the firmament (Pyr. 589th).
We note then another of Osiris association with a cosmic element that allows the deity to take a time defining characteristic of the passing year in Egypt, for example:

Pyr. 883d. ms.n Tw nwt m sAH/ sSd.n Tw rnpt Hna Wsir.
Nut brought you into the world as Orion / year has girded your head with Osiris.

Osiris holds great importance in defining the context of the beliefs that define the cosmos and astral doctrine of Heliopolis, in which the god, associated with pure water, is defined as one who with his arms around the lands and possessions, and that is around the floating islands.

Pyr. 1631a-b. Sn.n.k xt nb m-Xnw awy.k m rn.k n dbn HAw nbw/ aA m rn.k aA-sk.
You have surrounded everything in your arms in your name of Him who surrounds all of the islands / you’re great in your name of the Great Ocean.

Back the idea of water as a place that characterizes the dwat, but the more we see that Osiris is the one who encircles the underworld with his arms. In the Pyramid Texts we will see how you cite geographical areas such as the floating islands that represent real places, in the case just cited the Aegean Sea. Other examples are the Great Green and the Grand Circle in the Pyr. 628a. Osiris is defined as one that is identical to the seas and lakes, in the case of the Lake of dwat, and that these places can be found wherever there is Orion (802b). So we have the revival in the afterlife of the seas that are transposed into the celestial regions associated with Orion and Sirius. Further definition heavenly afterlife in the Old Kingdom, there is provided by the figure of the goddess Nut associated with the sky. Depictions of the goddess Nut are the sarcophagi of the New Kingdom, but already in the Pyramid Texts is made explicit the definition as a receptacle in which steps up the body of the deceased:

Pyr. 616d-f. rdi.t(i) n mwt.k m rn.s qrswt / inq.n.s Tw m rn.s m qrswt/ is ia.ti n.s m rn.f m ia.
You have been entrusted to your mother Naked in his burial name / she has embraced you in its sarcophagus name / you have been raised to her in his name mastaba (sic. The grave).

Nut

The climb in the sky in the Old Kingdom is defined in the Pyramid Texts of V and VI Dynasty by the presence of the sovereign who, placed in the sarcophagus in the shape of Nut, Osiris gets the blessing that moves in the sky and became a star in the firmament of Nut. Osiris, and then the king, crossed the sky with the boat going at a specific point in time: Towards the Stars Undying, or those circumpolar stars that are between 26 and 30 degrees above the horizon in the North of the pyramids area. The stars of this revolution takes place around the celestial North Pole and therefore do not arise it never set, are all imperishable effects. These were defined by real texts and their gods, in fact:

Pyr. 818c. Sm.k m nTrw ipf mHtw ixmw-sk.
Thou shalt go to those of the northern, the Stars Undying.

Pyr. 1080a-b. sA.f ir sA n nTrw ipw mHtw/ ixmw-sk nn sk.i.
Your back is against the back of these the North / the Stars Undying, and I shall not perish.

When the ascension of the sovereign was accomplished he becomes a star circumpolar and these same texts tell us that the sovereign can not die because he is a Star Circumpolar:

Pyr. 1468c-69a. n mt RE pn n nswt/ n tmiw mt n mt nb, n mt RE n mt nb/ ixmw-sk pw RE.
Unis will not die for the sovereign / will not die because of all the dead, Unis will not die because of all the dead / this Unis is an Imperishable Star.

There are other passages in which the sovereign is not directly called Ixmw-sk, but in the text it is said that he adds to them, becoming a follower of Osiris. In support of this, see the Pyr. 749c-d, translated previously. The divine figures that are mentioned in the Pyramid Texts are of major importance because they are an integral part of the afterlife and representations of the elements of the cosmos, and not just passive inhabitants who carry out their activities according to the dead king.

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