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Chi erano gli Hyksos?

Chi erano gli Hyksos?

01/08/2015 Arte e Cultura Egittologia 0

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Manetone , lo storico egiziano, vissuto nell’èra tolemaica, è la principale fonte di informazione sull’invasione degli Hyksos. Alcune pezzi di informazione che si occupano dell’invasione sono conservati da Giuseppe Flavio, Eusebio e Sesto Giulio Africano. Giuseppe Flavio, ha conservato una gran parte del secondo libro dell’Egitto di Manetone.

Cita in un passaggio:

“Tutimaeus. Nel suo regno, non so perchè, un colpo dello scontento di Dio si infranse su di noi”, “Un popolo di ignobili origini proveniente dall’oriente, la cui venuta fu inattesa, ebbe l’audacia di invadere il paese, che dominarono con la forza senza difficoltà e senza nemmeno aver bisogno di combattere”

Da dove provenivano gli Hyksos? Alcuni ritengono che fossero i Mitanniani, della razza Ariana, altri gli Sciti. Altri per un lungo periodo hanno supposto che fossero gli israeliti. Nei resti della letteratura egiziana gli Hyksos sono chiamati “Amu”. Gli Hyksos erabo un popolo violento. Per quanto si sa, nessun monumento storico o artistico venne eretto durante il loro governo, nessuna opera letteraria sopravvisse al loro dominio in Egitto. Solo lamentele come quelle contenute nel Papiro di Ipuwer.

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Questo papiro porta la testimonianza di invasori che agitarono e termentarono la terra d’Egitto. Questi invasori venivano dall’Asia come cita il Papiro di Ipuwer. Il governo degli Hyksos in Egitto durò per tutto il periodo intercorso tra il Medio e il Nuovo Regno. Manetone ci fornisce l’informazione che dopo che gli Hyksos invasero il paese, stabilirono una dinastia di faraoni Hyksos, il primo di questi re si chiamava Salitis o Salatis e risiedè a Menfi.  Lì ad est del Delta, Salitis coprì un luogo chiamato Avaris, un perfetto punto strategico da cui controllare sia l’Egitto che la Siria.

Il quatro re è chiamato Apophis da Manetone, pare abbia governato per sessantuno anni. I primi sei re-pastori sono considerati la prima Dinastia Hyksos di faraoni. Il governo Hyksos fu crudele. Questo popolo non conosceva la pietà e la prova di ciò si può trovare addirittura nelle tombe.

Uno scavatore descrive il contenuto di una tomba così:

“Un mucchio d’ossa accatastate insieme, la maggior parte di esse erano di animali, ma tra queste trovai pezzi di mandibola e di rotula umane”

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Il dominio degli Hyksos non fu solo in Egitto perchè sono stati rinvenuti in vari scarabei o sigilli ufficiali con i nomi di Re Apop e Re Khian. Una iscrizione di Apop dice che “suo padre Seth, signore di Avaris, aveva posto sotto i suoi piedi tutti i paesi stranieri.” Ad Avaris c’era il sacrario di Seth, che gli Hyksos veneravano, e fino al periodo dei Ramessidi, fu considerato dagli egiziani come la personificazione del potere oscuro.

L’ultima dinastia degli Hyksos, la Diciassettesima Dinastia Egiziana, secondo Manetone, fu la dinastia di “pastori e re tebani”, indicando che a Tebe c’erano principi di nazionalità subordinata ai faraoni Hyksos. L’ultimo di questi faraoni fu Apop II, anche lui fu un re importante. Dell’espulsione degli Hyksos dall’Egitto ne parla la tavoletta di Carnarvon che registra la partecipazione del faraone vassallo Kamose, figlio di Sekhnenre, nell’azione contro gli Hyksos, con l’aiuto di alcune truppe straniere.

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Anche un’altro monumento egizio conserva una descrizione dell’atto finale: la storia dell’espulsione degli Hyksos è incisa sul muro della tomba di un alto ufficiale di Ahmose, un faraone vassallo di uno dei nomi e probabilmente fratello di Kamose. Nell’iscrizione di Ahmose narra degli assedi e delle battaglie a cui prese parte l’ufficiale.

Un particolare dell’assedio di Avaris è conservato in un altro documento scritto molto tempo dopo. Manetone narra nella sua storia dell’Egitto, che agli Hykson venne concesso di lascire quel posto.

“Essi dovevano evacuare tutti l’Egitto e andare dove non sarebbero stati disturbati. A queste condizioni non meno di 240.000 persone, intere famiglie con i loro possedimenti, lasciarono l’Egitto e attraversarono il deserto diretti verso la Siria. Poi, terrorizzati dalla potenza degli Assiri, che all’epoca erano padroni dell’Asia, costruirono una città nel paese ora chiamato Giudea, capace di sistemare la loro ampia compagnia, e le diedero il nome di Gerusalemme.”